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Jerry Maguire
Titolo originale: Jerry Maguire
Durata: 139 minuti
Genere Commedia
Anno: 1996
Nazione: USA
Produzione: Cameron Crowe (written by)
Trama:
Jerry Maguire, avido procuratore sportivo, si scopre d¹un tratto onesto. Di conseguenza viene licenziato e perde tutti i suoi clienti (tranne il peggiore, Rod Tidwell), nonché la fidanzata Avery. Solo la contabile Dorothy, giovane vedova con figlio a carico, trova il coraggio di seguirlo perché innamorata di lui. I due si sposano, ma il matrimonio non ingrana e il lavoro neppure. Alla fine sarà proprio Rod a salvare Jerry in entrambi i campi.
Descrizione:
Ogniqualvolta si nomina James L. Brooks, si tende a ricordarlo soprattutto o esclusivamente come regista e sceneggiatore dell'Oscar 'Voglia di tenerezza', dimenticando che egli è anche l'autore di 'Dentro la notizia' nonché il produttore esecutivo della serie televisiva a cartoni animati 'I Simpsons'. Regia e sceneggiatura di 'Jerry Maguire' sono di Cameron 'Singles' Crowe, ma il produttore è proprio Brooks, e si sente, tanto è inconfondibile il suo stile cerchio-bottista, il suo stemperare abilmente piccole e grandi scene madri mediante l'inserimento di frammenti ironici atti a scongiurare il costante rischio di sconfinare nella seriosità o cadere nella retorica. E' questo uno dei pregi maggiori (ma non l'unico) di una pellicola che altrimenti avrebbe potuto anche risultare intollerabile in quanto ennesima e scontata apologia dei (buoni) sentimenti, e che si rivela invece un film strepitoso, malgrado la scontatezza delle sue dinamiche fiabesco-edificanti alla Frank Capra (che gli americani apprezzano ora più che allora, a giudicare dai 150 milioni di dollari d'incasso). Il protagonista che dà il nome al titolo senza essere un personaggio famoso (il che è possibile soltanto in America, il paese pù individualista del mondo, dove un uomo qualunque può diventare presidente e al presidente può capitare di venire trattato come un uomo qualunque: ciò che conta è che gli individui siano tutti uguali, ognuno col suo personale stile di omologazione)è un procuratore sportivo che una notte, dopo aver dato simbolicamente addio al celibato come tutti i futuri sposi, ha una crisi esistenziale di coscienza, che tuttavia preferisce imputare ai lati oscuri del suo lavoro (il figlio di un atleta ricoverato in ospedale l'ha accusato di egoismo, e lui non ha saputo rispondergli). Leggermente brillo, scrive di getto una relazione programmatica con cui invita la propria società a curare più la qualità (i clienti) che la quantità (i guadagni), intitolandolo 'Le cose che pensiamo e non diciamo'. La mattina dopo, anziché rileggerlo e cestinarlo come un brutto sogno alcoolico, lo distribuisce a capi e colleghi e improvvisamente si ricorda il motivo per cui certe cose, se è dannoso pensarle, è sicuramente letale metterle nero su bianco: difatti viene licenziato in tronco, e perde tutti i suoi clienti tranne uno (un giocatore di football negro e di bassa statura -interpretato da un elettrico Cuba Gooding jr.- talmente logorroico e malvisto dagli sponsor che tutto sommato forse sarebbe stato meglio perdere), nonché la fidanzata arrivista (una salace Kelly Preston). Incapace di inventarsi un altro lavoro, trova inaspettata solidarietà (e tenerezza) in una giovane vedova con figlio a carico che si licenzia per fargli da segretaria (la languida e adorabile Renée Zellweger, di cui personalmente sono già innamorato). Lui avrebbe dovuto essere Tom Hanks e invece è Tom Cruise, come sempre straordinario nell'esprimere la vulnerabilità e la malinconia latenti dietro una faccia(ta) tutta sorrisi e sicurezza di sé (vedi soprattutto 'Rain Man') e nel rendere l'ambiguità di un personaggio di cui fino all'ultimo non si saprebbe dire se in realtà non é mai stato un vero stronzo o se al contrario non ha mai smesso di esserlo, malgrado le apparenze (alla fine accetta l'amore di Dorothy perché le si é davvero affezionato o solo per paura della solitudine?). Meritato l'Oscar a Gooding Jr., ma forse non avrebbe dovuto essere l'unico premiato.
Regia: Cameron Crowe
Cast: Tom Cruise, Cuba Gooding Jr., Renée Zellweger, Kelly Preston, Jerry O'Connell, Jay Mohr, Bonnie Hunt, Regina King, Jonathan Lipnicki, Todd Louiso, Mark Pellington, Jeremy Suarez, Jared Jussim, Benjamin Kimball Smith, Ingrid Beer
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